Gioacchino Rossini
Firenze - Maggio Musicale: Il Barbiere di Siviglia
7 ottobre 2006


".....Il secondo cast si presenta con alcuni nomi che nulla hanno da invidiare a quelli del primo cast. Primo fra tutti
Pietro Spagnoli come Figaro: una prova assolutamente convincente la sua; un Figaro giovane e spigliato, dalla bella voce che corre, corposa e piena, armonica e puntuale nelle agilità. Buon attore si cala nel personaggio in modo sensuale e galante; forte della bella presenza si sente, e a buona ragione, il padrone di Siviglia........"

Marilisa Lazzari
Firenze, teatro Comunale, “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini
 
UN BARBIERE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE


..........Nel secondo cast ha brillato per linea di canto impeccabile
Pietro Spagnoli, al debutto italiano nel ruolo del titolo, dopo le performances in Francia e Spagna (di questa ultima produzione è in commercio un dvd della Decca, da acquistare anche per la presenza dell’inarrivabile Florez). Il suo è un Figaro diverso rispetto a quello di Frontali. Spagnoli è un Figaro più misurato, meno incline a gigionerie clownesche, un Figaro consapevole del suo ruolo essenziale nella società e nella vicenda che si racconta, un Figaro che ha capito l’importanza del travestimento non tanto come residuo del teatro di maschere quanto come modo di aggirare gli ostacoli e di piegare gli arbìtri del potere e del destino. Un Figaro che sotto il mestiere del barbiere maschera la sua multiforme attività di factotum, barbiere-letterato che crea, inventa, destruttura, decodifica e materializza situazioni e che ha perfettamente capito che la sua presenza serve a Rossini per inserire nella commedia un’allusione alla missione dei letterati, tema ricorrente nel dibattito culturale dell’età dei tardi Lumi. Un Figaro, insomma, lucido e realista, la cui filosofia ha un tale senso del concreto che quasi sfiora il cinismo e che si confronta con il Conte sognatore..............

FRANCESCO RAPACCIONI
 
Visto a Firenze, teatro Comunale, il 7  e l’8 ottobre 2006
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