ROSSINI: Il Signor Bruschino

Marcello Viotti (Chef d'orchestre),Bruno Pratico (Baryton), Pietro Spagnoli (Baryton), Katia Lytting (Mezzo Soprano), Patrizia Orciani (Soprano), Fulvio Massa (Ténor), Luca Canonici (Ténor), Natale de Carolis (Bass)

CD audio
Claves
1988

Claudio Monteverdi: Vespro della Beata Vergine,1610

Direction: Jordi Savall
Soprani: Monserrat Figueras, Maria Cristina Kiehr
Controtenori: Livio Picotti, Paolo Costa
Tenori: Guy de Mey, Gerd Turk, Giampaolo Fagotto
Baritono:
Pietro Spagnoli, Roberto Abbondanza
Basso: Daniele Carnovich
Coro del Centro di Musica Antica di Padova
Maestro del Coro: Livio Picotti   
Edizioni: Astrée 
Registrato a Mantova (Italy) nel novembre 1988    

Madrigali sui testi del Tasso

Secondo Libro dei Madrigali (1590)
Concerto Italiano, Rinaldo Alessandrini
Cristina Miatello, Marinella Pennicchi, soprano
Gloria Banditelli, Claudio Cavina, alto
Giampaolo Fagotto, tenor
Pietro Spagnoli, bass
Recording: Bologna, Italia, 1989
Tactus, Italy

Giulio Cesare

Martine Dupuy, Patrizia Orciani, Raquel Pierotti, Josella Ligi, Susanna Anselmi, Pietro Spagnoli, Giuseppe De Matteis, Sara Mingardo
Orquesta Pro Arte Bassano
Director: Marcello Panni
NUOVA ERA 6863/65
3Cd
Quizás las más floja de las propuestas, esta versión del sello italiano Nuova Era fue registrada en el XV Festival della Valle d´Itria, Italia, en el verano de 1989. La partitura permanece prácticamente completa, sin echar de menos los momentos más sobresalientes de la obra.
Prevalece entre el conglomerado femenino de voces la ligereza de colores de Martine Dupuy (Julio César), que lucha con Raquel Pierotti (Cornelia) en importancia y supremacía vocal en esta grabación. No obstante, la limpieza de ejecución de la primera confiere a dicho registro un interés singular y único, por el respeto y aclimatación a las pretensiones historicistas que alcanza, en suma y grado satisfactorio, todo el reparto.
Por otra parte, la Cleopatra de Patrizia Orciani y el Sexto de Josella Ligi cumplen debidamente con sus requerimientos canoros, al igual que ocurre, en el plano sinfónico, con la orquesta con instrumentos originales preparada por Panni.
Entre los secundarios encontramos los primeros accesos profesionales y/o fonográficos de dos grandes cantantes especializados que triunfan en importantes roles una década después:
Pietro Spagnoli (barítono, como Aquilas, casi el único papel cantado por una voz masculina en este disco) y Sara Mingardo (cuyo timbre característico da inusual relevancia al papel de Nireno).

MOZART
Così fan tutte ossia la scuola degli amanti

Fiordiligi, V. Gens
Dorabella, B. Fink
Ferrando, W. Güra
Guglielmo, M. Boone
Despina, G. Oddone
Don Alfonso,
P. Spagnoli
Kölner Kammerchor
Concerto Köln
René Jacobs, dir.

HARMONIA MUNDI FRANCE
HMC 951663.65
3 CD/DVD
3h 3' 02
Altro punto di forza di questa edizione risulta l’interpretazione vocale, assai curata nello stile e nella tecnica. Certo, l’esperienza di Jacobs come cantante nel repertorio barocco giova moltissimo alla giusta individuazione stilistica di molti brani, che devono la propria esistenza proprio a quel tipo di vocalità, tuttavia si può apprezzare l’intelligenza di non aver collocato idealmente il Così fan tutte cinqant’anni prima ed anzi di essersi serviti delle reminiscenze barocche solo per fini espressivi, drammatici ed ironici, invero assai ben riusciti. Tra i cantanti merita una menzione particolare la Fiordiligi di Véronique Gens, soprano giunta ormai alla piena maturazione la quale si permette di affrontare la sua grande aria del primo atto, “Come scoglio”, con una tale “sprezzatura” delle difficoltà che ci consente, per una volta, di individuare il preciso significato psicologico e drammaturgico di questo brano, troppo spesso risolto in una inutile palestra di ginnastica canora. Il suo personaggio risulta molto ben inserito nella visione generale di Jacobs così come la Dorabella interpretata da Bernarda Fink anch’essa assai duttile nel seguire le numerose differenziazioni agogiche volute dal direttore. Se nel duetto “Prenderò quel brunettino” il tempo musicale e l’intenzione delle interpreti traduce quel senso di compiacente pigrizia delle fantasie amorose delle donne, la Fink sostiene con uguale precisione anche la ben più vivace scansione che Jacobs le propone per “Smanie implacabili”. Meno convincente Graciela Oddone come Despina che non riesce ad affrancare questo personaggio dalle solite forzature che ne costellano la storia interpretativa e che riducono il ruolo della servetta scaltra ad una specie di caricatura. Ferrando e Guglielmo sono interpretati con buoni risultati dal tenore Werner Güra e dal baritono Marcel Boone, voci non eccezionali ma giovani e dotate di gusto ed espressività quel tanto che basta per assecondare il progetto di Jacobs che sui due ufficiali sembra aver lavorato soprattutto nella dizione e nella corretta recitazione. Qualità che sono invece prerogativa naturale di Pietro Spagnoli, unico italiano del cast, che guarda certo alla lezione che in questo personaggio diede Sesto Bruscantini in quarant’anni di onorata carriera. Spagnoli tuttavia sembra voler ringiovanire il carattere del personaggio-chiave dell’opera facendolo apparire come un simpatico ragazzone che vuole divertirsi alle spalle degli altri, più allegro che burbero, più burlone che filosofo. Proprio questa nuova individuazione della figura di Alfonso può essere vista come lo specchio dell’intera incisione di questo Così fan tutte: un’edizione importante, anche se non completamente riuscita, che stabilisce tuttavia nuovi principi interpretativi i quali fanno invecchiare di colpo gran parte delle edizioni precedenti, mentre le prossime avranno un “scoglio” in più con il quale misurare la propria attualità e la propria adeguatezza stilistica.

Segnaliamo infine che alla confezione comprendente i tre compact disc è allegato, oltre ad un esauriente libretto, anche un pregevole cd-rom nel quale si possono trovare varie informazioni come una biografia multimediale di Mozart, una piccola storia della gestazione del Così fan tutte, una dettagliata analisi della partitura, dei personaggi e del libretto, nonché un’interessantissima intervista a René Jacobs che spiega in ventiquattro risposte le ragioni delle sue scelte per questa esecuzione.

Daniele Navacchia

Associazione culturale Orfeo nella rete
http://www.orfeonellarete.it/
info@orfeonellarete.it

GIOVANNI PAISIELLO: IL BARBIERE DI SIVIGLIA
Direttore d'orchestra
Giuliano Carella
Figaro-Baritono
Pietro Spagnoli
Interpreti
Luciano di Pasquale, Antonino Siragusa , Donata di Gioia , Anna-Maria Dell'Oste
Formation
Coro e Orchestra del Teatro G. Verdi di Trieste
Editeur
Dynamic

Pietro Spagnoli, baritone; Anna Maria Dell’Oste, soprano; Antonino Siragusa, tenor; Luciano Di Pasquale, buffo; Donato Di Gioia, bass; Orchestra e Coro del Teatro Verdi di Trieste; Giuliano Carella, conductor.
Among the works Paisiello composed during his years in St Petersburg - where he reached his peak as an operatic composer - one of the finest was Il Barbiere di Siviglia, which was premièred at the Russian court on 15th September 1782. Compared to his previous works, this opera shows more skilful characterisation as well as warmer and finer melodic writing. Undoubtedly the necessity to get across to people for whom Italian was a foreign language must have been on Paisiello’s mind, urging him towards a more intense expressiveness. The present recording was made live at the Teatro Verdi in Trieste. In the excellent cast stands out the baritone
Pietro Spagnoli, who sings the title role.

Verdi - Giovanna D'ARCO
Formato: VHS
Direttore d'orchestra: Riccardo Chailly
Interpreti: Susan Dunn, Vincenzo La Scola, Renato Bruson, Pierre Lefebvre,
Pietro Spagnoli
Regia: Werner Herzog
Coro ed Orchestra del Teatro Comunale di Bologna
Registrato dicembre 1989

SAN PETRONIO
di Giacomo Antonio Perti

Patrizia Pace, Jean Nirouet, Iorio Zennaro,
Pietro Spagnoli
Ensemble Seicentonovecento, dir. Flavio Colusso
Bongiovanni (1 CD, 1990)

PICCINNI, Niccolò Vito
La Cecchina : o sia la buona figliola : opera in tre atti / Niccolò Piccinni ; libretto di Polisseno Fegejo P.A.
Maria Angeles Peters, Gabriella Morigi, Alessandra Ruffini, Giuseppe Morini, Bruno Praticò,
Pietro Spagnoli, Sara Mingardo, Maria Cristina Zanni
Orchestra Serenissima Pro Arte
Bruno Campanella
Nuova Era Live Recording 1990.- CD

Giacomo Puccini: La Fanciulla del West - La Scala

Direttore d'orchestra
Lorin Maazel

Interpreti
Mara Zampieri, Juan Pons, Plácido Domingo, Sergio Bertocchi, Luigi Roni, Antonio Salvadori, Ernesto Gavazzi, Giovanni Savoiardo, Orazio Mori, Francesco Memeo, Aldo Bottion, Ernesto Panariello,
Pietro Spagnoli, Aldo Bramante, Marco Chingari, Nella Verri, Claudio Giombi, Ivan Del Manto

Messa di Gloria

P. Mascagni
June 1991
Musicaimmagine Records MR 10001 (1 CD, DDD, Stereo)
Tenor: Iorio Zennaro
Baritone:
Pietro Spagnoli
Orchestra: Ensemble Seicentonovecento
Chorus: Ensemble Seicentonovecento
Chorus Master: Alberto Galletti
Maestro Collaboratore: Guido Galterio
Conductor: Flavio Colusso
Place: Oratorio del Caravita di Roma
Date: June 1991

Don Giovanni
W. A. Mozart:
Don Giovanni - Albert Dohmen, Leporello - Pietro Spagnoli, Donna Elvira - Soile Isokoski, Donna Annas - Monica Pick - Hieronimi, Don Ottavio - Scott MacAllister, Masetto - Andreas Kohn, Zerlina - Brigitte Balleys,
Wiener Akademie, Direttore d'orchestra - Martin Haselböck.
Registrato a Praga settembre 1991
Novalis CD

L' Elisir d'Amore - G. Donizetti:

Mariella Devia, Roberto Alagna,
Pietro Spagnoli, Bruno Pratico, Francesca Provvvisionato, Tallis Chamber Choir, English Chamber Orchestra, Marcello Viotti
Erato
Registrato a London nell'ottobre 1992

Rossini: La Pietra Del Paragone , Festival della valle d'Itria 1993
Label: Bongiovanni
Composer:  Gioacchino Rossini
Performer:  Sara Mingardo,  William Matteuzzi, 
Pietro Spagnoli,  José Fardilha,  Marco Camastra, 
Gioacchino Zarrelli,  Tiziana Carraro,  Elisabetta Gutierrez
Conductor:  Bruno Aprea
Orchestra/Ensemble:  Graz Symphony Orchestra,  Slovak Chamber Choir Sl'uk

Tancredi di G. Rossini (Poissy 1994)
Alberto Zedda,Ewa Podles, Sumi Jo, Stanford Olsen,
Pietro Spagnoli, Anna Maria di Micco, Lucretia Lendi; Capella Brugensis, Collegium Instrumentale Brugense
CD NAXOS

ROSSINI
L'inganno felice

Annik Massis, Raul Giménez, Lorenzo Regazzo, Rodney Gilfry
Pietro Spagnoli;
Le Concert des Tuilleries;
Marc Minkowski, Conductor

Erato CD Registrato a Poissy giugno 1996

Donizetti: La Romanzesca e l'uomo Nero

Label: Opera Rara 
Running Time: 65:00
Format: CD   Number of Discs: 1
Release Date: November 14, 2000
Artists
Alfonso Antoniozzi  (Baritone)
Adriana Cicogna  (Mezzo-Soprano)
Gaetano Donizetti  (Composer)
Bruce Ford  (Tenor)
Paul Austin Kelly  (Tenor)
Bruno Praticò  (Baritone)
Elisabetta Scano  (Soprano)
Pietro Spagnoli  (Baritone)
Ensembles and Conductors
Academy of St. Martin in the Fields; 
Conducted by: David Parry

Rossini Opera Festival 2002
La Pietra del Paragone G. Rossini

Carmen Oprisanu, Laura Brioli, Patrizia Biccire, Marco Vinco, Pietro Spagnoli, Bruno de Simone, Dariusz Machej; Coro da Camera di Praga - Lubomir Matl; Orchestra del Teatro Comunale di Bologna - Carlo Rizzi
3 CD

Da  "
l'opera " settembre 2003
di Giancarlo Landini

"La pietra del paragone" di Giochino Rossini
edizione discografica Rossini Opera Festival 2002

"... con l'eccezione dei due buffi: ... il magnifico
Pietro Spagnoli: il migliore in campo, per la giusta corrispondenza tra la sua vocalità e quella di Macrobio. Se da Martina Franca a Pesaro è passato dal Conte all'intrigante giornalista, nel disegnare quest'ultimo mette in pieno risalto il suo valore di cantante e di fine interprete elegante nel porgere, comico dove occorre, cinico persino, ma scevro, credo per natura, da ogni volgarità. ..."

Il Vespro della Beata Vergine"
di C. Monteverdi registrato nel 2004 

Vincenzo Di Donato (tenor)
Luca Dordolo (tenor)
Gianluca Ferrarini (tenor)
Roberta Invernizzi (soprano)
Monica Piccini (soprano)
Anna Simboli (soprano)
Rinaldo Alessandrini (conductor)
Antonio Abete (bass)
Daniele Carnovich (bass)
Pietro Spagnoli (baritone)
Furio Zanasi (baritone)
Sara Mingardo (alto)
Francesco Ghelardini (alto)
Concerto Italiano



Monteverdi all'italiana
Bologna Festival
Bologna
28 aprile 2004

Bologna Festival ha ospitato nella Chiesa di Santa Maria dei Servi quell'ineffabile capolavoro ch'è il monteverdiano "Vespro della Beata Vergine" in un'esecuzione da manuale offerta da Rinaldo Alessandrini al debutto in questo titolo, con il suo sempre più impeccabile Concerto Italiano (repliche a Napoli e Roma nei giorni successivi). Italianissimi - ed è tutto un guadagno - anche i solisti vocali, con nomi come Sara Mingardo,
Pietro Spagnoli, Antonio Abete e Furio Zanasi, eccellenti sotto ogni aspetto.
Le scelte di Alessandrini sono radicali: coro e orchestra a parti singole, guadagnandoci la chiarezza polifonica, specie in un ambiente riverberato come una grande basilica. Il netto contrasto fra il "tutti" dei salmi e i solismi dei mottetti è tuttavia garantito dalla strumentazione monteverdiana, nonché da un continuo di sostegno alle voci che Alessandrini riduce a due sole tiorbe e organo. L'approccio esecutivo fa il resto, imponendo una rigorosissima libertà ritmica (se mi si passa l'ossimoro) ai brani con organico ridotto, senza che ciò infici per un solo attimo la precisione d'insieme (tutto da gustare in tal senso, partitura alla mano, il "Pulchra es" per due soprani quando l'annunciata registrazione discografica sarà disponibile).
In questa ch'è la chiesa più musicale di Bologna, dove Monteverdi e Palestrina si eseguivano con forze dilettentistiche locali già nell'immediato dopoguerra, piombò una sera del '59, spettatore del tutto inatteso, Igor Stravinskij. Con la stessa riservatezza, è accorso oggi un ascoltatore non meno eccellente, attratto dalla mai celata passione monteverdiana: intendo Claudio Abbado, seduto discretamente accanto a Carlo Maria Badini, il suo sovrintendente dei begli anni milanesi che furono.

Marco Beghelli

Solisti
Solisti vocali: Roberta Invernizzi, Monica Piccinini, Anna Simboli, Sara Mingardo, Francesco Ghelardini, Vincenzo Di Donato, Luca Dordolo, Gianluca Ferrarini, Pietro Spagnoli, Furio Zanasi, Antonio Abete, Daniele Carnovich.
Orchestra
Concerto Italiano
Direttore
Rinaldo Alessandrini

Le Nozze di Figaro
W.A. Mozart

Pietro Spagnoli, Annette Dasch, Rosemary Joshua, Angelika Kirchschlager, Sophie Pondjiclis, Antonio Abete, Enrico Facini, Alessandro Svab, Paulette Courtin, Serge Goubioud.

Orchestra
Concerto Köln

René Jacobs

Regista
Jean-Louis Martinoty

Théatre des Champs-Elysées


Parigi 2004

Edizioni
Bel Air Classiques


Uno spettacolo andato in scena al Teatro dei Campi Elisi nel 2004, unanimamente salutato da pubblico e critica come un grande
momento per l’opera mozartiana. Sullo sfondo di magnifiche tele ispirate a dipinti del XVIII secolo, i protagonisti hanno svolto i loro
ruoli abbigliati con i costumi di Sylvie de Segonzac, in una gradazione di colori altamente suggestiva.
Le scene di Hans Schavernoch suggeriscono l’ambientazione in un tipo di società elitaria ridotta a brandelli.
A guida del Concerto Köln, René Jacobs opera in maniera minuziosa e con un perfetto equilibrio, offrendo una gamma stupefacente di dinamiche sonore.
Definita dalla stampa francese una delle più belle rappresentazioni de Le Nozze mai viste a Parigi, lo spettacolo si avvale di un cast davvero speciale:
Pietro Spagnoli come Conte d’Almaviva, Annette Dasch nel ruolo della Contessa, Luca Pisaroni come Figaro,
Rosemary Joshua come Susanna e una divina Angelika Kirchlager nei versatili panni di Cherubino.




MUSICA185
RIVISTA DI CULTURA MUSICALE E DISCOGRAFICA - MARZO 2007

pagina 75/76

......... Splendidi sono innanzi tutto Luca Pisaroni e Pietro Spagnoli, entrambi musicalissimi e capaci di penetrare con intelligenza nei ripettivi personaggi, che la regia vuole nettamente e violentemente contrapposti. Così Figaro non è il simpatico furbastro di certa tradizione, ma un focoso giovane colmo di di rabbia a fatica trattenuta, che assegna al «Se vuol ballare» il tono di un'esplicita minaccia, carica di inquietanti significati premonitori quando con una mano impugna un coltello e con l'altra la parrucca. Specularmente il Conte gli risponde a distanza nella sua grande aria del terzo, che si sviluppa con crescente aggressività fino al tragico finale, quando il bicchiere che stringe e solleva gli si frantuma in mano, altro chiaro segnale di quale potrà essere l'esito della sfida. Spagnoli la esegue impeccabilmente e per il resto il suo Conte è tutto giocato sul filo di un'ironia irresistibile, con una finezza di fraseggio e una definizione del recitativo che richiama alla memoria l'indimenticabile lezione di un Bruscantini.



IL BARBIERE DI SIVIGLIA
G. Rossini
DECCA Opus Arte-DVD
Juan Diego Florez, Maria Bayo,
Pietro Spagnoli, Ruggero Raimondi, Bruno Pratico; Gianluigi Gelmetti
Madrid 2005

LA GAZZETTA
G. Rossini

Cinzia Forte, Bruno Praticò, Charles Workman,
Pietro Spagnoli,
Agata Bienkowska, Marisa Martins, Simon Orfila, Marc Canturri 
Intermezzo Choir 
Orchestra Academy of the Gran Teatre del Liceu

Maurizio Barbacini

Dario Fo
Stage Director, Set & Costume Designer

Barcellona 2005

http://www.culturekiosque.com/opera/reviews/rhecd52.html
Donizetti: Elvida

Annick Massis (Elvida); Jennifer Larmore (Zeidar); Anne-Marie Gibbons (Zulma); Bruce Ford (Alfonso); Pietro Spagnoli (Amur); Ashley Catling (Ramiro)
London Philharmonic Orchestra
Geoffrey Mitchell Choir
Antonello Allemandi, conductor

Opera Rara ORC 29 (one CD; notes in English only; text and translation in English and Italian)

Donizetti’s extensive catalogue includes several one-act operas, most of them written prior to his first major success, Anna Bolena. Elvida was a pièce d’occasion to celebrate the birthday in 1826 of Queen Maria Isabella of Naples. The work received only four performances before lapsing into oblivion, and it is easy to see why. Despite the composer’s care in terms of orchestration and larger-scale ensembles, the silly plot—Spanish girl (soprano) falls into the hands of Arab chief (bass) whose son (mezzo) falls in love with her but who ultimately withdraws in favor of her Spanish lover (tenor) who comes to defeat the Moors—works against the music. Rarely did the composer write such florid music as that of Elvida, and the cast on this recordings is perhaps one of the best that could be assembled today. Annick Massis in the title role has the customary aria di sortita and shares the "duetto finaletto" with Bruce Ford who has already been stretched by his entrance aria. This duet is every bit as virtuosic as the customary rondo finale, except that both singers are simultaneously put through their paces. Jennifer Larmore’s closed vowel sounds occasionally interfere with our pleasure, but Pietro Spagnoli’s baritone hits the lower notes of his bass role with relative ease. Antonello Allemandi offers a dynamic reading of the score with the London Philharmonic Orchestra but it is ultimately easy to understand why oblivion has been Elvida’s fate.


Donizetti: Francesca de Foix

Annick Massis (Francesca); Jennifer Larmore (Page); Bruce Ford (Duke); Pietro Spagnoli (King); Alfonso Antoniozzi (Count)
London Philharmonic Orchestra
Geoffrey Mitchell Choir
Antonello Allemandi, conductor

Opera Rara ORC 28 (one CD; notes in English only; text and translation in English and Italian)

Francesca di Foix is another in the list of Donizetti’s one-acters, but this time he had the good fortune to have a decent librettist who has taken a slight tale and made it come alive. Francesca (soprano) is kept locked up by her jealous husband the Count (buffo) so that no one will know how attractive she is. Francesca’s cousin, the page Edmondo (mezzo), has stolen the key to her domain and had it duplicated so that she can get out into the world where she meets the Duke (tenor) and attends a tournament in which the King (baritone) is victor and awards her the trophy. The Count is perhaps deceived for a time by his wife hiding herself under a veil, but all is revealed at the end and he promises not to be a jealous fool. Recounted in this fashion, it is as silly as many other opera plots, but the language is suitable and the music comes to life. The arias for each of the soloists are nicely varied, from the Count’s simple scena and the Page’s rollicking Cansonetta, to the Duke’s Cavatina culminating in bipartite numbers for the King and Francesca. The rondo finale is divided into an aria for the King and a flashy cabaletta for the soprano.
While the composer often disparaged this particular work, it has a lightness and charm that are inescapable. There are also themes that turn up later in Elisir d’Amore and Lucrezia Borgia—to name only works familiar to opera-goers today – which might explain the composer’s reluctance to have audiences discover his mother lode. The work has been performed only twice since its creation, in London in 1982 (in English) and a few months later in a different reconstruction in Zaandam (Netherlands), this time in Italian. Opera Rara once again pulls out the stops to convince us of a work’s viability. Annick Massis is all quicksilver in the title role, the coloratura flowing naturally. Bruce Ford’s Duke allows him to spin a honeyed line in his aria, while he is fully up to the comedy in his duets with the Page and Francesca. Pietro Spagnoli’s King once again demonstrates that Donizetti need not be brayed but can be sung to great advantage, his technical mastery allowing him to articulate the small notes with which his role is strewn. Alfonso Antoniozzi is one of today’s leading buffo singers, but I am uncertain if his pronunciation of the letter r is truly funny. Jennifer Larmore lacks the lightness of tone and spirit that should emanate from the Page, but as a whole this recording is yet another worthy contribution to uncovering Donizetti’s monumental legacy. Antonello Allemandi and the London Philharmonic Orchestra once again offer buoyant support.


Teatro Real, 2007

DVD

Gioachino Rossini
LA PIETRA DEL PARAGONE


Fulvia – Patrizia Bicciré
Baronessa Aspasia – Laura Brioli
Marchesa Clarice – Marie-Ange Todorovich
Cavalier Giocondo – Raúl Giménez
Count Asdrubale – Marco Vinco
Pacuvio – Paolo Bordogna
Macrobio – Pietro Spagnoli

Chorus and Orchestra of the Teatro Real
(Madrid Symphony Orchestra and Chorus)
Alberto Zedda, conductor

Pier Luigi Pizzi, stage director

Recorded live at the Teatro Real, Madrid, 11 and 13 April 2007


El Pais

‘An elegant comedy, brimming with intelligence and expressive beauty, which had a colossal success at its opening in Pesaro… It is a heavenly blessing to listen to this Rossini … This production has two particular strengths which bring it to the level of exceptionality: the first one is the musical direction by Alberto Zedda, the great Rossinian maestro of our time … He is just extraordinary … The second is the stage and set direction by Pier Luigi Pizzi. The Milan maestro is the Prince of theatre architecture … The singers believe the story and their performance is superb, both theatrically and musically.’


G. F. HANDEL
Tolomeo
(Gesamtaufnahme · Complete)

Ann Hallenberg - Tolomeo
Karina Gauvin - Seleuce
Anna Bonitatibus - Elisa
Romina Basso - Alessandro
Pietro Spagnoli - Araspe

Il Complesso Barocco

Alan Curtis

CD |D|D|D|
3 Compact Discs
Deutsche Grammophon

ARCHIV Produktion
Release: Feb. 2008